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DCMT Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale

Attivare Borse di Ricerca

Attivare una borsa di ricerca

La borsa di ricerca può essere conferita solo nell’ambito di una ricerca legata ad un settore scientifico disciplinare (SSD) di cui il dipartimento è referente e solo mediante una procedura di valutazione comparativa. La normativa di riferimento è il Decreto Rettorale n. 4/2013 “Regolamento per conferimento di borse di studio e borse di ricerca”.

Si possono attivare più borse per lo stesso programma, purché ci sia la copertura finanziaria su fondi provenienti da progetti di ricerca, contratti, convenzioni, donazioni di Enti pubblici e privati, con esclusione di qualsiasi onere a carico del bilancio universitario.

A chi può essere conferita una borsa di ricerca? La legge n. 240/2010, all’articolo 18 comma 5 e 6, reca precise norme concernenti la partecipazione ai gruppi e progetti di ricerca e alla possibilità di emanazione di bandi da parte degli atenei con finanziamenti esterni. I possibili candidati ad una borsa di ricerca sono quelli previsti dal suddetto regolamento all’articolo 4 comma 2. 

Inoltre, occorre tenere presente che la borsa di ricerca è incompatibile con:

  • assegni di ricerca o con altra borsa a qualsiasi titolo conferita (ad eccezione delle borse previste per l’integrazione dei soggiorni all’estero)
  • stipendi derivanti da rapporti di impiego pubblico o privato, anche a tempo determinato, fatta salva la possibilità che il borsista venga collocato dal datore di lavoro in aspettativa senza assegni
  • corrispettivi derivanti dallo svolgimento di incarichi di lavoro autonomo conferiti dall’Ateneo. Il Direttore del Dipartimento, sentito il Responsabile, può autorizzare il borsista allo svolgimento di incarichi di lavoro autonomo conferiti da soggetti diversi dall’Ateneo durante il periodo di fruizione della borsa.

Il costo della borsa è stabilito per legge: il compenso lordo percipiente non può essere inferiore a €1.000,00 al mese, né superare €19.367 all’anno. Le borse di ricerca sono esentasse.

La durata della borsa può essere di 6, 9 o 12 mesi.

La borsa di ricerca è rinnovabile per non più di due volte consecutive (con lo stesso importo e durata) e la sua durata complessiva non può essere superiore a 3 anni. Per rinnovare una borsa, il Responsabile della ricerca dovrà inoltrare richiesta motivata con lettera indirizzata al Direttore del Dipartimento, con congruo anticipo (approssimativamente un mese prima della scadenza della borsa).

Per attivare una borsa nell’ambito di uno specifico programma di ricerca, il Responsabile deve presentare istanza motivata al Direttore del Dipartimento:

  • Richiesta di attivazione della borsa di ricerca (rtf)
  • Progetto/programma di ricerca (max 2 pagg.)

La suddetta richiesta viene presentata al Consiglio di Dipartimento, che delibera sull’attivazione del bando. Il bando è pubblicato per almeno 20 giorni sull’Albo ufficiale di Ateneo.

Alla scadenza del bando, viene nominata la Commissione giudicatrice, composta dal Responsabile della ricerca e da altri due membri designati dal Consiglio del Dipartimento tra professori di ruolo e ricercatori dell’Università di Firenze afferenti al settore scientifico-disciplinare inerente il programma della borsa e, qualora sia richiesto dall’Ente finanziatore della borsa, da un suo rappresentante.

Come da regolamento, la selezione dei candidati si svolge di norma mediante l’esclusiva valutazione dei titoli presentati, ma può essere previsto anche un colloquio. In tal caso, la Commissione dovrà comunicare qualche giorno prima del colloquio l’esito della valutazione dei titoli che dovrà essere reso noto ai candidati tramite pubblicazione sul sito del Dipartimento prima del colloquio.

Svolta la selezione, la borsa è conferita al vincitore con decreto del Direttore del Dipartimento.

 

BORSE DI RICERCA IN AMBITO ASSISTENZIALE

Le borse di ricerca possono essere conferite per le esigenze di programmi di ricerca in ambito assistenziale presso le strutture dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi. Tali borse sono disciplinate da un apposito accordo stipulato tra l’Università degli Studi di Firenze e l’AOUC.

Le borse possono essere di tre tipologie (1, 2 e 3) come di seguito specificato:

 TIPOLOGIA 1 e 2

Si attivano senza preventive autorizzazioni poiché le attività del borsista possono essere svolte solo sotto il controllo e conseguente responsabilità di un tutor, soggetto universitario in afferenza assistenziale, che firma preventivamente una dichiarazione di accettazione dell’incarico. Nella fattispecie sono:

TIPOLOGIA 1: nessun contatto con pazienti ma solo con dati clinici sensibili

TIPOLOGIA 2: attività di laboratorio diagnostico o assistenziale esclusivamente sotto il controllo di un tutor.

Dopo la compilazione della modulistica sotto evidenziata e l’indicazione di adeguata copertura finanziaria, vengono portati in approvazione nel primo Consiglio di Dipartimento utile.

La Documentazione da presentare è la seguente:

 

TIPOLOGIA 3

Questa tipologia prevede lo svolgimento di attività assistenziale autonoma.

La prima fase consiste nel reperire le firme autorizzatorie del:

Direttore DAI

Direttore SOD

Direttore Sanitario AOUC

tramite il modulo scheda di attivazione AOUC

 

Dopo l’acquisizione delle autorizzazioni previste da parte dei responsabili in ambito assistenziale, la compilazione della modulistica e l’indicazione di adeguata copertura finanziaria, vengono portati in approvazione nel primo Consiglio di Dipartimento utile.

 
ultimo aggiornamento: 18-Gen-2018
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